Nonostante gli italiani che ammettono di sentirsi poco sicuri all’interno della loro casa siano la maggior parte, solo 4 su 10 ha installato nella sua abitazione un impianto antifurto casa.

Stando ai dati di un sondaggio recentemente concluso, infatti, il 60% degli italiani è convinto che il furto nelle abitazioni sia il reato più frequente nel nostro Paese ma, a questa paura, non si accompagnano sistemi di prevenzione completi. L’unica precauzione che, pare, gli italiani hanno adottato in massa è la porta blindata, per il resto, sono pochi quelli che cercano di arginare il fenomeno.
Per chi avesse deciso di difendere la propria abitazione, ecco una guida al’acquisto per l’antifurto casa, con tutte le informazioni più utili per scegliere la tipologia più adeguata per le proprie esigenze.

Impianto antifurto casa per esterno

Un errore spesso diffuso tra chi decide di procedere con l’installazione di un antifurto casa è quello di non considerare gli spazi esterni dell’abitazione. Ci so concentra solo sull’interno ma, se si possiede un giardino o un cortile, ma un terrazzo o un balcone, prima che arrivino in casa, i ladri devono necessariamente passare per l’area esterna.

Non sarebbe, quindi, meglio inibire la loro azione prima che arrivino a commettere l’effrazione dell’immobile? L’impianto antifurto per esterno più consono per proteggere il perimetro di un abitazione, sia questa singola o condominiale, è rappresentato dal sistema a infrarossi, in cui due elementi emettono un fascio di raggi invisibili che, una volta attraversati, fanno scattare l’allarme.

Si utilizzano solitamente per proteggere i varchi d’accesso e, nel momento in cui uno dei fasci viene interrotto, viene segnalata la situazione anomala con conseguente attivazione del sistema di avviso.

Sempre nell’ambito dell’infrarosso, inoltre, ci sono i pratici sistemi piezoelettrici, che sono in grado di individuare l’effrazione prima che venga effettivamente compiuto lo scasso. In questo modo, quindi, si inibisce l’azione del ladro prima che possa effettivamente introdursi all’interno dell’abitazione per compiere il suo reato.

Se il sistema a infrarossi può essere considerato come l’impianto antifurto più diffuso per la protezione degli spazi esterni, l’antifurto casa a reticolato offre maggiori garanzie di protezione.

Grazie a un sistema di sensori a reticoli posti nel massetto di cemento o interrati in giardino, infatti, questo sistema riconosce le presenze sospette grazie alla pressione esercitata dai passi e immediatamente invia la segnalazione alla centralina che fa scattare l’allarme.

Grazie a un sistema intelligente, inoltre, questi sensori sono in grado di distinguere tra le onde sismiche generate dal passo dell’uomo e quelli che, invece, sono dei comuni disturbi ambientali. I sensori vengono posizionati circa 50-70 cm al di sotto della superficie per non essere rovinati durante i comuni lavori di ristrutturazione o giardinaggio.

Impianto antifurto casa più diffuso: gli infrarossi per interno

Alla stregua dell’utilizzo negli spazi esterni, gli impianti antifurto infrarossi per interni sono in grado di riconoscere presenze sospette e di avvisare chi di dovere.

Si tratta del sistema più economico ma questo non deve trarre in inganno, perché l’affidabilità degli infrarossi è comunque molto elevata: i moderni sistemi, infatti, hanno una sensibilità maggiorata, il che permette di individuare anche minimi spostamenti riducendo, di contro, al minimo il rischio di un falso allarme.

Per l’attivazione e la disattivazione dell’impianto, è possibile scegliere tra l’installazione di un tastierino alfanumerico esterno, con combinazione segreta, sistema a chiave oppure disattivazione in remoto, sfruttando gli smartphone. Gli impianti di allarme più evoluti, infatti, permettono il pieno controllo della centralina tramite smartphone e questo agevola le operazioni di attivazione/disattivazione ma aumenta anche il grado di sicurezza all’interno dell’abitazione.

Impianto antifurto: perimetrale o volumetrico?

La scelta dell’impianto antifurto casa per ottemperare alle singole esigenze rappresenta la miglior garanzia per l’efficienza e l’efficacia della protezione. Ampliando il discorso fatto precedentemente e andando ad analizzare un impianto nella sua totalità, si possono distinguere due differenti sistemi:

  • antifurto perimetrale
  • antifurto volumetrico

Dell’antifurto perimetrale si è già accennato con riferimento agli spazi esterni ma è un valido sistema anche per proteggere direttamente dall’interno, qualora non sia possibile creare una cintura esterna. E’ il caso degli appartamenti in un condominio, senza balconi o terrazzi: in quel caso il sistema perimetrale viene installato direttamente all’interno dell’abitazione e si attiva se rileva l’apertura di una porta o di una finestra.

L’antifurto volumetrico, invece, ha efficacia solo se installato in un ambiente interno. Grazie a un sistema di sensori posizionati in punti strategici, infatti, questo impianto antifurto è in grado di individuare movimenti sospetti, di rilevare variazioni di temperatura e di volume. Se vengono rilevate presenze sospette quando l’antifurto è attivo, viene immediatamente inviata comunicazione telefonica e/o scatta il segnale acustico.

La scelta dell’uno o dell’altro dev’essere fatta in funzione delle proprie esigenze: sulla carta, infatti, sono parimenti efficaci e garantiscono entrambi un buon sistema di protezione e di sicurezza. Non sono rari, comunque, i casi in cui gli utenti scelgano di utilizzare i due sistemi in combinazione, per innalzare ulteriormente il grado di sicurezza ed evitare manomissioni o sabotaggi. I sensori di ciascuno di questi impianti possono interagire tra loro, per realizzare una rete protettiva di elevatissima garanzia e, nel caso i malintenzionati riescano a superare la barriera creata da quello perimetrale (fattispecie piuttosto improbabile), difficilmente possono eludere quello volumetrico.

Elementi da considerare nella scelta di un antifurto casa

Prima di procedere all’acquisto di un antifurto casa è necessario effettuare alcune valutazioni e fare alcune considerazioni, in modo tale da essere certi di aver compiuto la scelta migliore.
Nello specifico, è importante effettuare un’approfondita analisi del rischio, specifica per l’abitazione in oggetto. L’ubicazione dello stabile e quella specifica dell’appartamento, il grado di sicurezza degli infissi, il valore dei beni custoditi all’interno, la facilità di raggiungere i varchi d’accesso, sono tutti elementi che influiscono sulla scelta dell’impianto antifurto.
Bisogna poi valutare la tipologia di impianto, prediligendo una soluzione wireless, molto più semplice da installare e modificare oppure una cablata, che ha il vantaggio di essere meno esposta ai falsi allarmi.
Nell’installazione di un sistema antifurto non bisogna risparmiare: la sua efficacia dipende in larga misura dal progetto e dalla sua messa in opera. Si consiglia di affidarsi a impiantisti professionisti, che possano rilasciare la certificazione IMQ e che utilizzino esclusivamente sistemi certificati.

E voi, come impianto antifurto casa, preferite quello di tipo volumetrico o quello perimetrale? Avete già effettuato l’installazione di un sistema antifurto attivo nelle vostre abitazioni?